martedì 5 maggio 2009

La mia cosiddetta vita Best of Episode 1,145933333333333

due persone si conoscono. si piacciono. si trovano interessanti. passano del tempo insieme. fanno cose vedono gente. e piano piano il meccanismo perverso del potere si insinua tra loro. il rapporto interpersonale di natura sentimentale (dio che brutte parole) diventa un rapporto di forza: sovrano/suddito. il rapporto di forza deve appunto indicare chi è il più forte, chi il più debole, chi è padrone, chi schiavo, fuor di metafora: chi ci sta più sotto e chi potrebbe anche farsi i cazzi suoi (tanto per capirci). inizia la guerra. micro-battaglie, spedizioni punitive, missioni kamikaze, nessuna esclusione di colpi. il più delle volte è un gioco, spesso diventa un discesa a spirale nel dolore e nel sadismo. ma va bene così, se siamo tutti d'accordo. e il più delle volte lo siamo. ma a volte no. in due, uno vince una battaglia, un'altro vince quella seguente, ma alla fine la guerra la perdono entrambi, senza cadaveri lasciati sanguinanti sull'erba, ma corpi caldi a cui è stato estirpato il cuore e forse anche il senno, lasciati vagare come automi su una terra prosciugata dal senso. l'orrizonte si accartoccia su se stesso, e nelle mani rimane un pugnetto di parole che non vogliono dire nulla, l'ennesima freccia. cercano tutti la metà, ma a me non manca niente. non voglio niente. non cerco una metà, cerco l'uno, come io sono uno. e poi ci sono i vermi che strisciano per terra, ma io li lascio strisciare.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

cioè ma l'hai scritta tu?

Blangis ha detto...

si...scrivo tutto io :) quando cito metto la fonte