giovedì 11 giugno 2009

moderni campi di battaglia.

Dalla fine della seconda guerra mondiale (mi concedo il minuscolo) in poi l'Europa ha smesso di essere teatro di sanguinose battaglie per il Nulla. Oggi la guerra si fa in modo completamente diverso. Ora, potrei mettermi a fare una disamina storica ecc ecc ma ovviamente non mi va e comunque sarebbe oltremodo noioso da leggere quindi eviterò. Però a quanto pare, cioè a quanto mi pare, il bisogno di prevaricazione è intrinseco alla schifosissima natura umana. Tutti hanno bisogno di provare (a se stessi) di essere i migliori. Perchè rimane un mistero. Comunque è così. Però il modo di condurre una guerra è cambiato. Nessuno per tutti, ognuno per sè. Addio Leviatani, Religioni, Stati, Principi, Ideologie, Libri Idioti. Oggi si combatte solo per il proprio orgoglio e per la propria sete invincibile di (auto)affermazione. Certo, il tipo tradizionale di guerra continua a perpetuarsi in altri angoli (che mi concedo di definire MENO EVOLUTI, attenzione, non meno civili - perchè il grado di inciviltà è lo stesso su tutto il nostro pianeta di merda - semplicemente meno evoluti, e con meno evoluti intendo meno subdolifurbisottilmentemalvagi nonostante l'apparenza possa trarre in inganno) del globo, ma grazie al cielo la pudicizia dei cosiddetti giornalisti ci risparmia spesso e volentieri la conoscenza della cruda realtà. Quindi quando dico che la guerra non si gioca più con le armi proprie dei libri di storia mi riferisco prettamente alla realtà occidentale. Qui da noi ognuno dispone di un piccolo carro armato personale, chiamato comunemente AUTO, e di una grande riserva di munizioni, chiamata comunemente STUPIDITA', nonchè di dispositivi da vera e propria guerra di trincea atti a logorare la buona volontà del povero cristo di turno, comunemente chiamati CLACSON e FARI ABBAGLIANTI-ANTISOCIALI. Ovviamente c'è chi si avvale ancora dei vecchi efficacissimi sistemi: katane, motoseghe, fucili a pressione, bombe a mano, molotov (che trovo molto pittoresche), sampientrini (moltissimo pittoreschi), p38 (un classico intramontabile), lanciafiamme (il sogno di ogni misantropo che si rispetti, e con un minimo di stile), bambe all'idrogeno e chi più ne ha più ne metta. Ma questa è un'altra storia, anche se molto interessante.
Tornando all'argomento iniziale, gli scenari di guerra sono decisamente cambiati, la licenza ad uccidere viene sistematicamente regalata ad ogni membro di questa corrotta società previo compimento dei 18 anni. Così, senza tante precauzioni, la famigerata PATENTE viene rilasciata a persone di dubbio equilibrio mentale, dubbissimo quoziente intellettivo, e latitante buon senso. Ma non fa niente. Ormai dovremmo esserci abituati. Ogni volta che giriamo quelle piccole chiavette nella loro apposita serratura, a destra, sotto il volante, sappiamo che stiamo accendendo una potenziale macchina di offesa/difesa. Anche se facciamo finta di andare al lavoro o al bar. Non cambia, si scende in guerra. Tutti ai loro posti, pronti, via (semaforo verde). E partono i vaffanculo. Devo ammettere che spesso tale vortice di violenza trascina giù nella sua spirale perversa anche me. E' forte, una specie di trance incontrollabile e assolutamente incosciente che mi spinge a non farmi superare, a inchiodare davanti a quelli che mi si appiccicano anche se ho superato di un buon 67 % (la stima è approssimativa) il limite di velocità, ad attraversare a tutto gas un incrocio anche se è arancione da tipo X anni. Solo che maggior parte dei miei concorrenti hanno un carro armato perfettamente predisposto ad ogni tipo di evenienza (SUV), io ho una carretta trainata da un asinello. Quindi riaccendo il cervello, non senza sforzo, e torno una persona normale, non accecata dalla sete di vendetta e dal bisogno tipico di noi anime pure di non subire ingiustizie. sticazzifateunpocomevepare. Però, nonostante io cerchi con tutte le mie forze di tenermene il più fuori possibile, devo ammettere che è irritante. Le strade ci sono, se sono piene di traffico dipende tutto dalle vostre stupidissime battaglie quotidiane. vaffanculo. Rendiamoci la vita più complicata di quanto già non sia? ma si dai. Homo homini lupus, Plauto docuit.
Ma in fondo il punto non è questo, il punto è un altro. Il punto è che siamo così pochi e potremmo evitare di scannarci a vicenda senza nessuna ragione valida, il punto è che, in fondo in fondo, quando state li a fare i coglioni in tutte le maniere che vi possono permettere FRIZIONE-FRENO-ACCELLERATORE, non vi sorge spontanea la domanda "ma dove cazzo devo andare?", ma soprattutto, non rimanete basiti, a bocca aperta, sconvolti, irritati con voi stessi, disgustati dai tempi moderni, autoalienati (potrei proseguire per anni) constatando che, di fronte a questa semplicissima innocente domanda, una risposta proprio non ve la sapete dare?

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