(...) racconta la favola antica, che il re Mida inseguì a lungo nella selva il savio Sileno, il compagno di Dioniso, senza poterlo prendere. Quando finalmente gli cadde nelle mani, gli domandò il re quale fosse per gli uomini la cosa migliore e la più eccellente di tutte. Il demone taceva, rigido e immoto; finchè, costretto dal re, ruppe in uno stridulo riso con queste parole: "stirpe misera e caduca, figlia del caso e della pena, perchè mi costringi a dirti ciò che è per te il meno profittevole a udire? Ciò che è per te la cosa migliore di tutte, ti è affatto irraggiungibile: non essere nato, non e s s e r e, essere n i e n t e. Ma, dopo questa, la cosa migliore per te è morire subito.
Nietzsche, "Nascita della tragedia, III"
domenica 14 giugno 2009
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)

Nessun commento:
Posta un commento