mercoledì 14 ottobre 2009

melo-teen-drama post part II [ the last one, i swear ]

Scrivere è come pregare.
Prego che la bellezza che cerco di infondere nelle speranze che converto in parole si realizzi.
Prego di riuscire ad essere all'altezza delle circostanze, quando e se queste mi si presenteranno.
E scrivere è la predisposizione di una strategia, e rende più reali e tangibili le ambizioni che ci animano o le preoccupazioni che ci turbano.
Scrivo perchè desidero che ciò che scrivo accada e prenda vita, scrivo per cambiare la realtà che mi toglie il sonno e il respiro,
Scrivo per cambiare me e redimere le mie debolezze.
Scrivo per vivere ma non vorrei vivere scrivendo.
Ed è per questo che prego e scrivo o scrivo pregando o prego scrivendo, perchè un dio non l'ho mai avuto.
Scrivo per il meglio, perchè arrivi e mi avvolga, e scrivo per sciogliere la freddezza e la diffidenza che mi farebbero fuggire dall'agognato abbraccio del reale, se esso fosse nella confidenza blu ancora inaccettabile di una notte troppo vicina e terribile.









E ora etichetto questo post con "scooter, vacanze, autunno"
per autolesionistica ironia.



Ah. Non chiamarmi più, ti prego, non sono pronta per questo.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

finalmente un post decente.

Blangis ha detto...

io scrivo SOLO post decenti. cribbio.