Scrivere è come pregare.
Prego che la bellezza che cerco di infondere nelle speranze che converto in parole si realizzi.
Prego di riuscire ad essere all'altezza delle circostanze, quando e se queste mi si presenteranno.
E scrivere è la predisposizione di una strategia, e rende più reali e tangibili le ambizioni che ci animano o le preoccupazioni che ci turbano.
Scrivo perchè desidero che ciò che scrivo accada e prenda vita, scrivo per cambiare la realtà che mi toglie il sonno e il respiro,
Scrivo per cambiare me e redimere le mie debolezze.
Scrivo per vivere ma non vorrei vivere scrivendo.
Ed è per questo che prego e scrivo o scrivo pregando o prego scrivendo, perchè un dio non l'ho mai avuto.
Scrivo per il meglio, perchè arrivi e mi avvolga, e scrivo per sciogliere la freddezza e la diffidenza che mi farebbero fuggire dall'agognato abbraccio del reale, se esso fosse nella confidenza blu ancora inaccettabile di una notte troppo vicina e terribile.
E ora etichetto questo post con "scooter, vacanze, autunno"
per autolesionistica ironia.
Ah. Non chiamarmi più, ti prego, non sono pronta per questo.
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2 commenti:
finalmente un post decente.
io scrivo SOLO post decenti. cribbio.
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