Ieri sono uscita per la prima volta dopo 12 giorni di reclusione forzata.
E' stato bello tradire sua maestà la Solitudine.
Anche se in un certo senso quel sentimento mi scorre nelle vene ogni secondo e mi pulsa nella testa. E' un misto di malinconia per empatie che non riesco a sostenere, e un criminale senso di superiorità che non riesco ad estinguere. Se sono colpevole, non mi vergogno ad ammetterlo. Allora cerco di correre più veloce, sempre più veloce, e magari di tanto in tanto riesco a superarlo e dimenticarmente. Di solito ci riesco meglio con una bottiglia di vodka. Ma è un circolo vizioso perchè a quel punto le mie pulsioni mi surclassano, mi lasciano indietro con una volontà inutile ed inutilizzabile, e mandano a fanculo tutte le mie costruzioni, tutte le mie vane parole.
Sento di non poter chiudere il post senza un paio di note di.
Uff, no lo farò un'altra volta.
sabato 23 gennaio 2010
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