Ok, mettere titoli ad effetto è uno stratagemma un po' banale e forse per questo poco efficace per invogliare alla lettura di un pezzo di Miss Sconosciuta, quindi se volete piantarla qui, vi comprendo, non vi biasimo, anzi vi capisco. Quindi ciao. Se volete proseguire nella lettura, sappiate che questo è uno di quegli sfoghi che di tanto in tanto sento l'urgenza di stendere, su argomenti di norma assolutamente poco interessanti e su cui non è richiesto avere un'opinione. Io infatti cerco sempre di non avere un'opinione (trovo le Opinioni così noiose), però se mi capita di venire a contatto con Opinioni altrui che mi irritano fortemente mi viene come una sorta di prurito il cui unico sfogo è, appunto, la demolizione delle suddette. Ok sto esagerando, questo tono pomposo e vagamente arrogante non farà altro che farvi credere che le mie intenzioni siano serie. In realtà non mi frega assolutamente niente di quello che pensate, nè vedo il motivo per cui il mio pensiero dovrebbe urtare la vostra cosiddetta sensibilità, quindi niente: TAKE IT EASY.
Ponendo
da parte la società (problema TROPPO IMMENSAMENTE ETERNAMENTE
INFINITAMENTE E E COMUNQUAMENTE complesso che non voglio affrontare
ora - vi basti sapere che RIPUDIO A PRESCINDERE il concetto di
società -) e una volta liberatici della morale sodomizzante che ci è
stata propinata in comode pastiglie tv, ho sempre creduto che ogni
individuo sia responsabile solo ed unicamente davanti alla sua
coscienza di quello che fa e che, in linea di principio, può fare
più o meno ciò
che vuole, se
ha la forza per farlo - fintantochè non coinvolge altri individui
non
consenzienti.
Il Nichilismo è quello che atrofizza i nostri desideri, e
l'espressione di questi, in Supereghi che fanno la fortuna di
psicologi e psichiatri. Il Nichilismo pericoloso, da cui stare
lontani, è quello della Chiesa, della Religione, dell'Ideologia,
della Scienza&del Progresso. Il Nichilismo di chi ci vorrebbe
tutti uguali, omogenei e omologati, tutti ugualmente seduti sulle
stesse poltrone Ikea a farci imbambolare dai telegiornali, quanto è
pericoloso andare al mare, e sciare sulle montagne in inverno, e fare
bungee jumping, e gli aerei cadono, e le strade sono ghiacciate.
State tutti chiusi in casa a guardare il Grande Fratello, non fate
niente. Ecco, come al solito sto divagando, ma credo il concetto
necessiti di questo sviluppo apparentemente superfluo per divenire
più intelligibile. Sul fatto che non credo nella Libertà che ci
fanno credere sia libertà. E se falciassimo via questo obsoleto
concetto di Libertà e ci rendessimo conto che, guarda un po', si è
più liberi senza diritti e senza doveri, e senza gerarchie delle
passioni e senza Ragioni che le governino? Perchè devo chiedere a
Sua Maestà Dr X cosa è giusto o sano che io senta? cosa è giusto o
sano che io desideri? Come e in che misura devo farlo? Come e in che
misura reprimermi? Non è questione di Usare le persone (si usano
sempre le persone, anche quando siamo intimamente convinti di essere
altruisti), e non è questione di Potere,
non credo sia neanche questione di Piacere (il piacere è un danno
collaterale). E' questione di casistica. E' questione del fatto che
non possiamo pretendere di conoscere ogni situazione e classificarla
e giudicarla perché ogni situazione è diversa.
Onestamente
non credo siano molte le persone che scopano altre persone, così
tanto per, tipo mettendogli una busta di carta in testa o chesoio,
sport olimpionico dello scopaggio a caso. Aldilà di ciò che dicono,
o come lo dicono agli amici. D'altronde, dovremmo saperlo ormai, le
persone dicono un sacco di cazzate. E poi, se pure fosse, chi se ne
frega? Si è in due nel rapporto, è anche ora che la cosiddetta
Vittima si renda conto che si è lasciata vittimizzare, forse anche
volentieri (ma questa è un altra storia). Ti hanno ingannato? Cara
Vittima, ora lo sai, stai più attenta la prossima volta. Ma Dio
Santo, ma che problema avete? Ma perchè avete riempito di così
tanto valore la parola Sesso e svalutato così tanto la parola Amore
(voi paladini delle Belle Anime e dei Puri Sentimenti)? Non vi
rendete conto che c'è del paradossale in tutto questo? Perchè un
rapporto sessuale è così importante per voi? Perchè vi innamorate
del primo che passa? Non ci vuole molto a distinguere una relazione a
prevalenza sessuale
(a prevalenza sì, perchè le cose sono sempre molto mescolate e
linee di confine nette non credo esistano) da una più emotivamente
coinvolgente. E non prendiamoci per il culo, perchè quello
strofinamento di carni schifoso è il fine ultimo e anche il movente
di quasi tutte le relazioni, anche quelle apparentemente "asessuate".
Poi mi chiedo: perchè la persona che "usa" (secondo il
vostro - ormai ho mischiato tutto - strano modo di considerare le
relazioni) deve necessariamente essere l'elemento forte della
relazione? L'elemento cosiddetto Maschio? Spesso la persona che "usa"
crede di usare, è il burattino della Vittima, spesso la persona che
usa magari usa perchè è troppo debole per fare altro o troppo
congelata o troppo chissachè. Credo che l'universo sentimentale sia
così variegato, e soprattutto al giorno d'oggi in cui è così
evidente che le distinzioni di genere non hanno poi molto senso, che
mi sembra altamente sciocco limitarci a distinguere le relazioni in
omosessuali
e eterossessuali e c'è un Maschio e c'è una Femmina e i Maschi sono
Cattivi ma anche le Femmine perché oltre a essere cattive e avere
l'invidia per il pene sono anche furbe così si mettono la coscienza
a posto.
Credo
che siamo tutti un po' troppo spaventati e un po' troppo
anestetizzati nelle nostre zone di comodo, nella comodità del
familiare. Uscite da lì, correte qualche rischio, se vi farete male
probabilmente ne sarà valsa la pena. E sennò sticazzi, in fondo non
è un problema mio.

6 commenti:
Solo un tipo sprovveduto e menefreghista come me può aprire un argomento simile senza aspettarsi risposte, critiche, rielaborazioni IN OGNI DOVE (ahaha "in ogni dove").
Dici bene: è impossibile categorizzare e classificare le situazioni. Senza pressioni istituzionali, morali e pedanti tutto è molto più fluido e incomprensibile ("fluido"). Non mi spingo a dire, come fai tu, che il mondo degli oggetti è il nostro ultimo paese delle meraviglie. Ratzinger ce ne scampi. Non sono d'accordo con te quando dici che "nell'uso" c'è una VITTIMA che, la prossima volta, dovrà stare più attenta. Cioè, non sono d'accordo, diciamo che è vero, la realtà è questa, però mi piacerebbe immaginare un mondo in cuigli approcci sentimentali non siano frenati da sospetti e buonsenso. Ma quello è il mondo di Goethe ed esiste solo nei romanzi (o a palazzo grazioli). Questo non mi priva del diritto di essere abbastanza disgustato di quello stuolo di femmine che se ne vanno per il mondo a dichiararsi "donne ferite" e sono sospettose e diffidenti di tutto. Lo vedo solo come uno sporco alibi alla loro debolezza, alla loro inadeguatezza.
Il mio post è troppo brutale e moralista. me ne rendo perfettamente conto. E nasceva proprio in reazione a una conversazione con la tizia del blog (quella del 25 febbraio eccetera). Perché lei mi è parsa veramente una vittima della diffidenza e dell'egoismo. Poi, stabilire categorie, giusto o sbagliato, mi pare un limite impossibile. Ciò non toglie che, a mio parere, un poco in più di amor proprio, di dignità, di riflessione su quello che si fa nel rapportarsi agli altri non guasterebbe. Non intossicherebbe l'approccio a tutte quelle fottute situazioni così fottutamente diverse. L'uso, il gioco di potere è a priori e rovina ogni possibile comprensione di un rapporto. Mi astengo per ora sulle altre divagazioni (su cui peraltro sono, in linea di massima, d'accordo).
Tuo affezionatissimo lettore chiamato in causa
come al solito mi sono riconfermata l'imperfetta comunicatrice che sono, nel profondo con un po' di leziosità. Non posso ri-risponderti, perchè non capisco bene quale sia la tesi di fondo di questo commento. ad ogni modo questo post non vuole essere in alcun modo un attacco personale NEI CONFRONTI DI NESSUNO.
1- "in ogni dove"? in che senso?
2- perchè tutto dovrebbe essere più fluido e (quindi) incomprensibile senza una definizione? a me sembra solo più spontaneo e (quindi) sincero.
ad ogni modo mi piace quando un'asserzione categorica viene suffragata da una qualche argomentazione, così, per gradire...
3- probabilmente se ti fossi soffermato a leggere il link che ho, con molta cura e del rammarico, messo a disposizione di tutta la plebaglia sapresti di cosa stavo parlando riferendomi, così cripticamente, al "mondo degli oggetti". oltre che citando il tuo titolo (per pura vanitas estetica) mi riferivo a un testo che io trovo molto interessante chiamato "il sex appeal dell'inorganico", di Perniola (uno dei pochi filosofi validi italiani).
3- imponendo il nome di Vittima volevo mostrare come tale ruolo è poco stabile e cangiante in una relazione in una relazione. sono giochi delicati, taglienti anche (per alcuni, per me onestamente no. li trovo di un banale che sfiora la complicatezza dei menù dei ristoranti a prezzo fisso). sono equilibri che si possono riconoscere, e quindi sopportare, solo attraverso Esperienza, Maturità e Realismo
5- non credo nei ruoli fissi
6- non dico che non esiste l'Amore, o l'Ideale, o l'Assoluto. io personalmente non li ho mai incontrati (e mi piacerebbe accadesse un giorno). per questa ragione non mi permetto di giudicare chi crede di essersi imbattuto in codeste divinità elevando su un piedistallo assolutamente immotivato pessimi soggetti con malattie veneree varie che, quando poi si dimostrano la merda che sono (cioè merda), vengono nuovamente elevati a prototipi di categorie
7- trovo sciocchi e senza senso i discorsi di categoria (qualcuno li definirebbe razzisti, ma è una parola troppo morale per questo ridicolo contesto), soprattutto se non suffragati da dati più che validi (un articolo di studenti.it non lo considero un dato valido, questo era implicito, come molte altre cose che forse avrei dovuto esplicitare prima)
se ho saltato altri passaggi logici che rendono di difficile decifrazione (a questo punto) il mio personalissimo punto di vista, che ho cercato di esprimere mettendo insieme 4 parole a cazzo, siete pregati di segnalarmelo e cercherò di essere il più chiara possibile. tengo a ribadire che questo per me è un esercizio di stile.
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